I requisiti generali e le clausole di esclusione non automatiche

di Gabriella Sparano esperta in contratti pubblici, docente Assorup Training Virtuale


In materia di requisiti di ordine generale, il nuovo Codice dei contratti pubblici di cui al D. Lgs. n. 36/2023, “spacchetta”, dettaglia ed arricchisce le fattispecie che l’attuale Codice n. 50/2016 disciplina nell’unico art. 80, che a sua volta replicava sostanzialmente l’art. 38 del Codice n. 163/2006.

Tale maggiore dettaglio del nuovo Codice, seppure motivato da intenti chiarificatori di fattispecie che hanno determinato tanto contenzioso sotto l’attuale Codice, si realizza tuttavia attraverso una frammentazione della disciplina in più articoli (artt. 94 – 98), che peraltro, anche singolarmente presi, hanno una struttura piuttosto complessa.

Ciò che immediatamente balza agli occhi è la suddivisione dei requisiti nelle due categorie di:

  1. cause di esclusione automatica, ossia quelle fattispecie in presenza delle quali l’esclusione non passa per una previa valutazione della Stazione Appaltante (art. 94);
  2. cause di esclusione non automatica, ossia quelle fattispecie che richiedono una valutazione, un accertamento ed una motivazione da parte della Stazione Appaltante (art. 95 e 98).

Con l’intento, pertanto, di fornire una visione schematica e di immediata comprensione di queste ultime, piuttosto articolate, si è pensato di elaborare le seguenti tabelle, che ovviamente non pretendono di sostituirsi ad una lettura approfondita delle norme.

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