
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato venerdì 9 gennaio 2026, all’unanimità, la legge che istituisce l’Elenco regionale dei Responsabili Unici del Progetto (RUP).
Un provvedimento innovativo che fa del Lazio la prima Regione d’Italia a dotarsi di uno strumento organico dedicato alla qualificazione e alla gestione dei professionisti che operano nelle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture.
ASSORUP ha partecipato attivamente al percorso di definizione della norma, contribuendo ai lavori preparatori attraverso le audizioni svolte in Commissione. Un coinvolgimento – avviato nel 2025 con la conferenza regionale del Lazio – che testimonia il riconoscimento istituzionale del ruolo dell’Associazione nella promozione della cultura del project management pubblico e nella valorizzazione delle competenze dei RUP.
La legge, promossa dalla Consigliera Micol Grasselli, vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici, ha ottenuto il consenso unanime dell’Aula, confermando come il tema della professionalizzazione dei RUP sia ormai percepito come una priorità trasversale, capace di unire sensibilità politiche diverse attorno a un obiettivo comune: migliorare la qualità della spesa pubblica e rafforzare la capacità amministrativa delle stazioni appaltanti.
I punti principali della legge
La norma introduce un quadro strutturato e moderno, in linea con il d.lgs. 36/2023, e prevede:
- Istituzione dell’Elenco regionale dei RUP, aperto ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni in possesso dei requisiti previsti dal Codice dei contratti.
- Suddivisione dell’Elenco in sezioni, basate su criteri oggettivi quali valore delle procedure, tipologia di affidamento, esperienza e competenze, con riferimento anche alla matrice delle competenze del progetto europeo ProcurComp.
- Possibilità per enti, organismi e società regionali di nominare RUP attingendo all’Elenco in caso di carenza di personale qualificato.
- Aggiornamento periodico dell’Elenco, almeno semestrale, e pubblicazione sul sito istituzionale della Regione.
- Obblighi informativi per gli iscritti, tra cui comunicazione delle nomine ricevute, variazioni del rapporto di lavoro e compensi percepiti.
- Istituzione dell’Osservatorio regionale di monitoraggio, composto da rappresentanti della Regione, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria, con funzioni di analisi, valutazione e proposta.
- Assenza di nuovi oneri per la finanza regionale, con gestione affidata alle strutture già esistenti.
Si tratta di un impianto normativo che punta a garantire trasparenza, rotazione, qualità delle competenze e maggiore efficienza nei processi di affidamento, rafforzando la figura del RUP come presidio tecnico-amministrativo centrale nella realizzazione degli investimenti pubblici.
La dichiarazione del Presidente di ASSORUP, Avv. Daniele Ricciardi
“L’approvazione di questa legge rappresenta un passaggio storico per la nostra comunità professionale. Il Lazio compie un passo avanti decisivo verso la qualificazione dei RUP e verso una gestione più moderna e responsabile dei contratti pubblici. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla costruzione di questo testo e di aver portato la voce dei RUP nelle sedi istituzionali. Auspichiamo che questa esperienza possa diventare un modello per le altre Regioni italiane, nell’interesse della qualità delle opere pubbliche e della credibilità della pubblica amministrazione.”

