Relazione ANAC 2025: Ricciardi: “Fa più notizia un RUP abbattuto, che una comunità che cresce”.

Con una nota il Presidente di ASSORUP Ricciardi ha commentato la relazione in Parlamento del 21 aprile dell’ANAC. “Ogni anno, puntuale come un’eclissi annunciata, si ripete il macabro rito mediatico sull’“esplosione degli affidamenti diretti” e sull’“opacità degli appalti”, a seguito della Relazione ANAC”.

Riferisce il Presidente Giuseppe Busia, in un discorso equilibrato, (ma sempre con 9 cartelle su 28 dedicate all’ANTICORRUZIONE) ha dichiarato che “la più evidente è l’esplosione degli affidamenti diretti per servizi e forniture, fra i quali anche le consulenze. Nel 2025 hanno interessato quasi il 95% delle acquisizioni totali, con un significativo addensamento a ridosso della soglia, tra i 135.000 e i 140.000 euro (e con il conseguente incremento degli acquisti, in tale fascia d’importo, dai 1.549 del 2021 ai 13.879 del 2025). Dietro questa prassi, si annidano sovente sprechi, opportunismi, frazionamenti artificiosi, talvolta perfino infiltrazioni criminali”.

Prosegue Ricciardi “Anche stavolta molti titoli di agenzie e testate La Repubblica Il Fatto Quotidiano Corriere della Sera e tg RaiNews.it Mediaset – per citarli alcuni – hanno scelto la scorciatoia narrativa dell’opacità del dubbio, ignorando ciò che i numeri realmente dicono. E i numeri – quelli veri, pubblicati nella Relazione 2025 – raccontano altro.

Si legge però nel documento di sintesi “Il mercato dei contratti pubblici nel 2025” che gli appalti pubblici sono stati 287.421, per un valore di 309,7 miliardi . Gli affidamenti diretti, tanto evocati, rappresentano solo il 5,1% del valore complessivo . La procedura più utilizzata, per importi, resta quella aperta (54,3%), seguita dalla ristretta (21,5%). È difficile parlare di “opacità sistemica” quando il mercato si muove, in larga parte, su procedure competitive.

Anche se lo stesso documento ha una postilla grossa quanto un appalto soprasoglia: Le analisi riportate nella Relazione annuale dell’Anac si concentrano sulle procedure di affidamento pubbliche di importo pari o superiore a 40.000 euro, comprendendo i bandi pubblicati (procedure aperte), le lettere di invito trasmesse (procedure ristrette o negoziate) e le manifestazioni di volontà per affidamenti diretti. E nella relazione è presente questa tabella

Insomma quali sono i dati su cui costruire un commento serio e responsabile per non mortificare il lavoro di centinaia di migliaia di RUP e imprenditori visti sempre sotto la lente della corruzione?

I numeri reali non fanno rumore. Non evocano scandali. Non alimentano il frame dell’“anticorruzione” che, finché l’Autorità continuerà a chiamarsi così, resterà la lente preferita di chi racconta gli appalti senza conoscerli. Eppure il mercato pubblico è molto più complesso, molto più moderno, molto più trasparente di come viene descritto.

Forse è tempo che anche il racconto cambi. Perché i dati ci sono. Basta leggerli, non usarli come pretesto.

Così chiude la nota del Presidente di ASSORUP Daniele Ricciardi, con un’amara considerazione “Fa più notizia un RUP abbattuto che una comunità che cresce”.

Per leggerli vai al link 👇

https://www.anticorruzione.it/-/cs.21.04.2026.relazione.anac#p1

I commenti sono chiusi.