Prelazione nel PPP: senza strumenti, senza formazione, senza un centro di competenza… non è il RUP a essere fragile, è lo Stato a essere esposto!

ASSORUP è intervenuta presso l’VIII Commissione della Camera dei Deputati nell’ambito dell’audizione dedicata alle risoluzioni 7-00375 e 7-00390 in materia di finanza di progetto, alla luce degli effetti della recente sentenza C-810/24 della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Nel corso dell’audizione, l’Avv. Daniele Ricciardi, Presidente di ASSORUP, ha richiamato l’attenzione del Parlamento sulle gravi difficoltà operative che oggi coinvolgono i Responsabili Unici del Progetto, chiamati a gestire procedure complesse, spesso di rilevante valore economico, che incidono direttamente sulla qualità dei servizi pubblici, delle infrastrutture e degli interventi strategici per i cittadini.

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha dichiarato incompatibile con il diritto dell’Unione il meccanismo della prelazione del promotore, produce effetti immediati su numerose procedure di partenariato pubblico-privato già avviate.

Le amministrazioni, in particolare Comuni, enti territoriali e strutture sanitarie, si trovano oggi nella necessità di assumere decisioni delicate: rettificare, ripubblicare, rinegoziare o annullare gare in corso, spesso in assenza di linee guida nazionali e senza un adeguato supporto tecnico-specialistico.

«I RUP sono oggi la prima linea dello Stato nella gestione di concessioni che riguardano il futuro dei cittadini: ospedali, servizi essenziali, rigenerazione urbana, infrastrutture strategiche. Troppo spesso operano in solitudine, con responsabilità crescenti e strumenti insufficienti. Senza un sostegno strutturale, il rischio non è solo amministrativo: è sistemico», ha dichiarato Ricciardi.

Due risoluzioni, un obiettivo comune

ASSORUP ha evidenziato come le due risoluzioni in discussione presentino approcci complementari.

Da un lato, la risoluzione 7-00390 Bonelli interviene sull’emergenza, ponendo l’esigenza di una disapplicazione immediata della prelazione e dell’adozione di linee guida operative per orientare le amministrazioni.

Dall’altro, la risoluzione 7-00375 Mazzetti propone una visione di sistema, richiamando la necessità di riforme strutturali e di una disciplina europea più chiara delle iniziative private.

In questo quadro, ASSORUP ha ribadito che la qualità del partenariato pubblico-privato dipende dalla qualità delle amministrazioni che lo governano e, quindi, dalla qualificazione professionale dei RUP.

Rafforzare competenze, programmazione e sostenibilità dei progetti

Nel corso dell’audizione è stata sottolineata la necessità di rafforzare la cantierabilità dei progetti, la qualità dei Piani Economico-Finanziari, la sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni e la programmazione degli interventi.

La finanza di progetto, infatti, può rappresentare uno strumento strategico per la realizzazione di opere e servizi di interesse pubblico, ma richiede amministrazioni preparate, strutture tecniche adeguate e professionalità in grado di governare processi complessi.

Tra le proposte avanzate da ASSORUP figurano:

  • l’istituzione di centri regionali di competenza a supporto dei RUP;
  • la creazione di un Osservatorio nazionale sul PPP, con funzioni di monitoraggio, standardizzazione e formazione;
  • il contributo italiano alla revisione delle direttive europee in materia di appalti e concessioni.

La Conferenza europea EUPPM di Napoli

Ricciardi ha concluso il proprio intervento invitando Parlamento e istituzioni a sostenere la Conferenza europea dei Public Procurement Managers, promossa da ASSORUP e in programma a Napoli dal 15 al 17 ottobre 2026.

La Conferenza EUPPM rappresenterà il primo appuntamento europeo dedicato alla professionalizzazione dei buyer pubblici e costituirà un’occasione di confronto internazionale sui temi della qualificazione delle competenze, del partenariato pubblico-privato, della sostenibilità degli investimenti e della capacità amministrativa.

«La Conferenza EUPPM sarà il luogo in cui l’Italia potrà portare all’Europa la propria visione sul PPP, sulle competenze dei RUP e sulla necessità di garantire cantierabilità e risultati. È il momento di costruire un sistema più forte, più europeo e più orientato ai cittadini», ha dichiarato Ricciardi.

Rivedi l’audizione

È possibile rivedere l’intervento al seguente link:

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