
Il quotidiano economico ItaliaOggi, nell’edizione del 14 ottobre 2026, dedica un approfondimento alla ricerca “Professionalisation of Public Procurement in Europe”, promossa da ASSORUP e condotta in 32 Paesi europei.
L’articolo, intitolato “Appalti, l’Europa viaggia a più velocità”, esamina le differenze tra i sistemi nazionali di riconoscimento professionale, formazione e certificazione delle competenze dei professionisti degli appalti pubblici.
L’analisi prende le mosse dal peso economico del settore, descritto come:
«Un mercato che può valere fino a un quinto del prodotto interno lordo»
Nonostante la rilevanza degli appalti pubblici per le economie nazionali, la ricerca evidenzia una significativa disomogeneità tra i Paesi europei.
Come sottolinea l’articolo:
«Il primo divario riguarda il riconoscimento giuridico di chi opera nel procurement»
Soltanto 9 Stati membri dell’Unione europea prevedono una figura professionale definita dalla legge, mentre negli altri 18 le responsabilità sono generalmente distribuite tra uffici, dipartimenti o gruppi multidisciplinari.
Un’ulteriore criticità riguarda i sistemi di certificazione professionale:
«Ancora più frammentato è il quadro delle certificazioni»
Solo 5 Paesi europei — Croazia, Ungheria, Italia, Lituania e Slovacchia — prevedono sistemi obbligatori di certificazione delle competenze. Altri 9 adottano formule parziali o volontarie, mentre in 13 Stati membri la certificazione è assente.
Anche sul versante della formazione emergono differenze sostanziali, come rileva il quotidiano:
«Differenze significative emergono anche sulla formazione»
L’obbligatorietà dei percorsi formativi è prevista in 9 Stati membri, mentre gli incentivi professionali strutturati, anche parzialmente, risultano presenti soltanto in Grecia, Italia e Malta.
La ricerca restituisce inoltre un quadro normativo in evoluzione:
«Il quadro europeo, intanto, è in movimento»
Dieci Stati membri stanno attuando riforme e altri cinque hanno interventi programmati o in discussione in materia di formazione, certificazione, digitalizzazione e competenze.
Questi risultati si inseriscono nel dibattito europeo sulla revisione della disciplina degli appalti pubblici e sulla valorizzazione delle competenze professionali, temi affrontati anche durante la EUPPM Conference 2026, svoltasi a Napoli dal 15 al 17 ottobre.
Fonte / Source: ItaliaOggi, 14 ottobre / October 2026, p. 33
Articolo / Article: “Appalti, l’Europa viaggia a più velocità”
Autore / Author: Giancarlo Strocchia
