
La Legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente sul tema degli incentivi alle funzioni tecniche, confermando la centralità di un istituto che, dal 1994, rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per valorizzare il ruolo dei RUP e delle strutture tecniche nelle stazioni appaltanti.
Il nuovo intervento normativo – contenuto nell’art. 20, comma 26 – si inserisce in un quadro già modificato negli ultimi anni, in particolare dal Decreto correttivo del Codice dei contratti e dal successivo Decreto Infrastrutture, che hanno ampliato la platea dei beneficiari dell’art. 45 del Codice includendo anche i dirigenti. Una scelta coerente con l’impianto del nuovo Codice, che riconosce la responsabilità manageriale nella gestione dell’intero ciclo di vita dell’appalto.
L’approfondimento completo, su Lavoripubblici.it, firmato dal Presidente Daniele Ricciardi, analizza nel dettaglio il contenuto della norma, le implicazioni operative e i profili di sostenibilità finanziaria per le amministrazioni.


