
Napoli, 17 ottobre 2026 – Si è conclusa oggi la EUPPM Conference 2026, il più ampio appuntamento europeo dedicato alla riforma degli appalti pubblici, che ha riunito per tre giorni oltre cento esperti, rappresentanti istituzionali, accademici, public buyers e operatori economici provenienti da tutta Europa.
L’iniziativa, ospitata a Napoli dal 15 al 17 ottobre, ha offerto un confronto approfondito sul nuovo EU Public Procurement Act, attualmente in discussione a livello europeo, e ha prodotto un insieme di priorità condivise che saranno trasmesse alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo e agli Stati membri.
Le principali evidenze emerse dai workshop tematici
Nel corso degli 8 workshop tematici i relatori hanno individuato alcune direttrici comuni:
- Professionalizzazione dei buyer pubblici come pilastro della riforma: competenze minime europee, certificazioni, maturità organizzativa e capacità di gestire innovazione, sostenibilità, AI e PPP.
- Chiarezza normativa e riduzione dell’incertezza: definizioni più precise, regole uniformi per PPP e concessioni, criteri chiari per la preferenza europea e per l’uso dell’AI.
- Interoperabilità e digitalizzazione come infrastruttura comune: piattaforme integrate, sistemi di qualificazione riutilizzabili, dati affidabili e strumenti digitali per processi più semplici e trasparenti.
- Governance collaborativa e approccio lifecycle: co‑progettazione nei PPP, monitoraggio continuo delle performance, gestione del rischio lungo tutto il ciclo di vita del contratto.
- Sostenibilità e valore sociale come elementi strutturali: criteri ambientali e sociali aggiornabili, indicatori comuni, enforcement durante l’esecuzione.
- Politica industriale e autonomia strategica europea: definizione operativa del “Made in EU”, equilibrio tra preferenza europea e innovazione, cooperazione transfrontaliera negli acquisti.
- Procurement sanitario più trasparente e coordinato: dati granulari, acquisti strategici e procurement congiunto per ridurre le disparità di prezzo tra Stati membri.
Un contributo unitario per l’Europa
La Conferenza ha confermato che la modernizzazione degli appalti pubblici non è solo una revisione normativa, ma una trasformazione culturale e organizzativa che richiede competenze, strumenti, governance e visione comune.
Il Position Paper ufficiale della EUPPM Conference 2026, contenente le priorità condivise dai relatori, sarà trasmesso alle istituzioni europee come contributo tecnico alla definizione del nuovo quadro normativo.
Verso la rete europea dei public buyers
La Conferenza ha inoltre rafforzato il percorso verso la creazione di una rete europea stabile dei public procurement managers, con l’obiettivo di promuovere cooperazione, scambio di buone pratiche e professionalizzazione su scala continentale.
