ASSORUP chiede trasparenza sull’attuazione della norma che valorizza i RUP: presentata istanza alla Ragioneria Generale dello Stato

ASSORUP ha presentato una formale istanza di accesso civico alla Ragioneria Generale dello Stato per conoscere lo stato di attuazione dell’art. 20, comma 26, della Legge di Bilancio 2026, la disposizione che riconosce e valorizza il ruolo dei Responsabili Unici del Progetto (RUP). La richiesta è indirizzata alla Ragioniera Generale dello Stato, Daria Perrotta, attualmente alla guida della Ragioneria Generale dello Stato. L’iniziativa nasce dall’esigenza di verificare in modo puntuale quali provvedimenti siano stati adottati dalle amministrazioni per dare concreta attuazione alla norma, quali siano i soggetti beneficiari e soprattutto quali importi siano stati effettivamente riconosciuti ai RUP destinatari della misura. La norma recita infatti:

Al fine di dare attuazione,  per  le  amministrazioni  centrali dello Stato, alle disposizioni di cui all’articolo 113 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n. 50, e all’articolo 45 del codice dei contratti pubblici,  di  cui  al decreto legislativo 31 marzo 2023,  n.  36,  il  Ragioniere  generale dello  Stato,  per  l’anno  finanziario  2026,   e’   autorizzato a riassegnare, con propri  decreti,  su  proposta  dell’amministrazione competente, ai pertinenti capitoli di spesa iscritti nello  stato di previsione  della   medesima   amministrazione   le   somme   versate all’entrata del bilancio dello  Stato  riguardanti  le  risorse  allo scopo destinate per ciascun appalto di lavori, servizi o forniture da parte  della  struttura  ministeriale   che   opera   come   stazione appaltante, ferma restando l’adozione del  regolamento  che  ciascuna amministrazione deve adottare per  la  ripartizione  degli  incentivi alle funzioni tecniche.

Attraverso l’istanza, ASSORUP chiede di conoscere:

  • gli atti e i provvedimenti emanati in attuazione della disposizione;
  • le amministrazioni che hanno dato seguito alla norma;
  • il numero dei RUP coinvolti;
  • gli importi riconosciuti ai beneficiari;
  • ogni ulteriore elemento utile a comprendere il livello di applicazione della misura sul territorio nazionale.

Un patrimonio professionale che muove 1.734 miliardi di euro

La richiesta di trasparenza avanzata da ASSORUP si fonda anche sui numeri che l’Associazione ha raccolto e analizzato attraverso il proprio Osservatorio.

Dal 2023, anno di avvio delle attività di ASSORUP, sono stati censiti 143.902 Responsabili Unici del Progetto operanti in 29.277 Stazioni Appaltanti, per un volume complessivo di affidamenti pari a 1.734 miliardi di euro.

Si tratta di una platea professionale che rappresenta il vero motore del sistema degli appalti pubblici italiani e che garantisce quotidianamente la realizzazione di opere, servizi e forniture essenziali per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Numeri che confermano la strategicità della figura del RUP e che rendono ancora più rilevante la piena attuazione delle misure introdotte dal legislatore per riconoscerne competenze, responsabilità e risultati.

Ricciardi: “Vogliamo capire come la norma sta producendo effetti concreti”

«L’introduzione della norma rappresenta un passaggio storico per il riconoscimento della funzione del RUP delle amministrazioni centrali. Oggi è necessario verificare come essa venga applicata dalle amministrazioni e quali effetti concreti stia producendo nei confronti dei professionisti che ogni giorno garantiscono la corretta gestione delle procedure pubbliche», dichiara il Presidente di ASSORUP, Avv. Daniele Ricciardi.

«La trasparenza sull’attuazione della disposizione è fondamentale non solo per i RUP ma per l’intero sistema degli appalti pubblici. Per questo abbiamo ritenuto doveroso attivare gli strumenti previsti dall’ordinamento per acquisire informazioni complete e aggiornate».

Una battaglia che ASSORUP porta avanti dal 2023

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che vede ASSORUP impegnata da anni nella valorizzazione della funzione del Responsabile Unico del Progetto, nella promozione della professionalizzazione delle stazioni appaltanti e nel riconoscimento delle responsabilità e delle competenze richieste a chi gestisce procedure che movimentano risorse pubbliche di straordinaria rilevanza.

L’Associazione continuerà a monitorare l’attuazione della norma e informerà tempestivamente tutti i propri associati sugli esiti dell’istanza e sulle eventuali iniziative conseguenti.

143.902 RUP, 29.277 Stazioni Appaltanti, 1.734 miliardi di euro: sono questi i numeri che raccontano il peso strategico della comunità professionale dei RUP e che rendono indispensabile garantire piena trasparenza sull’attuazione delle misure previste dal legislatore a loro favore.

I commenti sono chiusi.