Rinnovare la burocrazia, rafforzare lo Stato: il contributo di ASSORUP al Convegno Fedir di Roma

17 aprile 2026. Il convegno nazionale organizzato da Fedir, sotto la guida impeccabile del Segretario Elisa Petrone, con il coordinamento – tra gli altri protagonisti – di Ulderico Izzo, ha riunito a Palazzo Valentini a Roma centinaia dirigenti di enti locali, regioni, sanità, segretari comunali e provinciali, confermandosi come uno dei principali spazi di confronto sui temi della dirigenza pubblica e delle trasformazioni normative in corso.

La Legge 1/2026 (“Legge Foti”) al centro del dibattito

Fin dai primi interventi è emerso come la Legge 1/2026 venga interpretata da alcuni come una norma che tende a responsabilizzare ulteriormente i dirigenti, alleggerendo parallelamente il ruolo della politica. Un tema sensibile, affrontato con equilibrio grazie alla moderazione di Gianni Trovati (Il Sole 24 Ore), che ha guidato il confronto valorizzando le diverse prospettive.

L’intervento della prof.ssa Elisa D’Alterio

Tra i contributi più attesi, quello della prof.ssa Elisa D’Alterio, docente universitaria ed esperta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha offerto una lettura lucida anche storiografica approfondita su controllo preventivo, regolazione, responsabilità amministrativa e appalti pubblici. La sua analisi ha evidenziato le implicazioni sistemiche della riforma e le ricadute operative per le amministrazioni.

Assicurazione dei dirigenti e impatti della norma

Le relazioni principali hanno affrontato anche il tema dell’assicurazione obbligatoria dei dirigenti pubblici, analizzando gli effetti della normativa e le criticità applicative. Il confronto ha messo in luce la necessità di un quadro chiaro, sostenibile e coerente con le responsabilità effettivamente esercitate.

La tavola rotonda e il contributo di ASSORUP

La tavola rotonda conclusiva ha visto la partecipazione del Presidente di ASSORUP, Daniele Ricciardi, che ha richiamato con forza il valore dei servitori dello Stato, soprattutto alla luce di inchieste ancora da verificare, da Consip ad Areacom. Ricciardi ha sottolineato il ruolo essenziale dei corpi intermedi, come Fedir, che hanno il coraggio di aprire e approfondire temi complessi, evitando semplificazioni del tipo “ormai c’è una legge”. Grazie anche a questo lavoro, è stata ottenuta la proroga dell’obbligo della polizza.

Rinnovare la burocrazia e dare sostanza al lavoro di dirigenti e RUP

Ricciardi ha evidenziato la necessità di rinnovare la burocrazia, in particolare quella fascia di vertici amministrativi che rischia di perdere il contatto con la realtà quotidiana vissuta da RUP, dirigenti e segretari negli enti: “Mai una medaglia per legge. Sempre un sovrappeso”.

Ha poi ricordato che il confronto avviato con la dott.ssa Daria Perrotta non riguarda una semplice “bollinatura”, ma la necessità di dare sostanza al lavoro serio e appassionato di centinaia di migliaia di Responsabili Unici del Procedimento e operatori della PA. Un lavoro che merita riconoscimento, strumenti adeguati e un quadro normativo che rifletta le responsabilità reali.

La richiesta sulla Legge di Bilancio

ASSORUP ha ribadito la necessità di intervenire sulla Legge di Bilancio, in particolare sull’art. 20, comma 26, per riconoscere in modo chiaro oneri e onori, e per dare finalmente attuazione agli incentivi previsti per i RUP sin dal 1994: prima nei ministeri, come previsto dalla norma, e poi in tutte le amministrazioni che operano come stazioni appaltanti.

Nel suo intervento, Ricciardi ha ricordato che il confronto richiesto da gennaio al Ragioniere Generalle dello Stato dott.ssa Daria Perrotta che non riguarda una semplice “bollinatura” tecnica. Come ricordato dalla prof. D’Alterio, si tratta di applicare il principio di copertura finanziaria ma soprattutto di dare sostanza al lavoro serio e appassionato di centinaia di migliaia di Responsabili Unici del Progetto e di operatori della pubblica amministrazione. Un lavoro che non può essere ridotto a un adempimento formale, ma che richiede riconoscimento, strumenti adeguati e un quadro normativo coerente con le responsabilità effettivamente esercitate.

Un appello alle istituzioni

Nel suo intervento conclusivo, Ricciardi ha rivolto un appello ai decisori politici affinché affrontino questi temi con competenza e consapevolezza, ricordando che il tempo utile per intervenire è quello che conduce alla prossima legge di bilancio. “Occorrono politici che sappiano di cosa parliamo e che diano, finalmente, a Cesare ciò che è di Cesare”.

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