Revisione prezzi nei servizi e forniture: ASSORUP trasmette al MIT la sintesi della consultazione dei RUP

ASSORUP ha trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il report conclusivo della consultazione promossa tra i Responsabili Unici del Progetto sui criteri di revisione dei prezzi nei contratti di servizi e forniture, ai sensi dell’art. 60 comma 2 bis del Codice dei Contratti Pubblici. Il documento, elaborato per il Tavolo tecnico MIT, raccoglie evidenze quantitative e qualitative provenienti da amministrazioni ospedaliere, università, comuni, aziende di servizio e autorità ambientali, con l’obiettivo di fornire proposte operative fondate sull’esperienza diretta dei RUP.

Dalla rilevazione emerge che i ribassi di gara risultano nella maggior parte dei casi contenuti (sotto il 5%), ma con forti disomogeneità territoriali. La componente lavoro è la voce prevalente del prezzo contrattuale e la principale causa di richieste revisionarie, accanto a criticità legate a materie prime, energia e smaltimento rifiuti. Tre le necessità ricorrenti segnalate dai partecipanti: la scomposizione obbligatoria del prezzo di offerta, l’adozione di indici distinti e più rappresentativi per le diverse quote di costo, e strumenti contrattuali standard (clausole e moduli) che riducano l’onere istruttorio delle stazioni appaltanti senza negare agli operatori la possibilità di dimostrare aumenti reali.

Il report raccoglie osservazioni specifiche per settore: nei servizi di pulizia e sanificazione si propone un indice composito che integri aggiornamenti salariali e costi di produzione; nel facility management l’obbligo di scomposizione del prezzo in quote lavoro, materie e oneri; nei servizi ospedalieri di lavanolo e sterilizzazione l’introduzione di indici energetici e materiali sanitari; nella ristorazione l’uso di indici alimentari settoriali e strumenti di verifica dei ribassi anomali; nella vigilanza l’aggancio agli indici salariali dei CCNL; nelle disinfestazioni procedure semplificate per variazioni stagionali; nei servizi sociali e nell’igiene urbana criteri differenziati per le specificità territoriali e normative.

Le raccomandazioni operative convergono su soluzioni pratiche immediate, tra le quali, anche moduli standard di richiesta revisione e checklist documentali minime, soglie chiare di attivazione e procedure semplificate per scostamenti contenuti. È inoltre proposta l’attivazione di un sistema pilota di monitoraggio regionale, utile a tarare indici e soglie prima di una estensione nazionale.

ASSORUP presenterà al Tavolo MIT una proposta organica che include un modello unico di clausola di revisione prezzi, un modulo standard di richiesta revisione e un template obbligatorio di scomposizione del prezzo da allegare all’offerta. Strumenti che consentirebbero di snellire i processi decisionali dei RUP, tutelare l’economicità degli affidamenti e garantire agli operatori la possibilità di dimostrare variazioni di costo reali.

Alla realizzazione del report hanno contribuito numerosi RUP e rappresentanti di enti locali, università, aziende sanitarie e società di servizi, tra cui Barsacchi (Comune di Cascina), Bellin (Consorzio servizi sociali), Biasotti (Comune di Sestri Levante), Calogero (A.O.U. “G. Martino”), Centini (Università di Siena), D’Orio (Progetto Calore), Gentilini (Comune di Marino), Izzo (ASL Napoli 3 Sud), Lo Iacono (Comune di Capaci), Lupi (AST Macerata), Repetto (Amiu Genova SpA), Savini (Università Politecnica delle Marche), Somigliana (ARPA Lombardia), Viaggio (Università di Genova), Zanini (Comune di Lazise).

Con questo lavoro condiviso, ASSORUP conferma il proprio impegno a supporto dei RUP e delle stazioni appaltanti, offrendo al MIT un contributo concreto per rendere più efficace e omogenea la disciplina della revisione prezzi nei servizi pubblici.

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