
La morte del piccolo Domenico non è solo una tragedia individuale: è il sintomo di un sistema che, quando fallisce, lo fa nei suoi punti più delicati — forniture sanitarie, tecnologia critica, competenze di chi è chiamato a decidere. Domenico è la punta di un iceberg che da anni emerge tra gare deserte, dispositivi obsoleti, responsabilità frammentate.
Fonte: Corriere della sera
Fragilità delle forniture sanitarie
Molte strutture dipendono da procedure d’acquisto lente, da capitolati copiati e incollati, da valutazioni tecniche insufficienti. Quando un dispositivo salvavita arriva tardi, o non arriva affatto, non è un problema amministrativo: è un rischio clinico. La qualità delle forniture non può essere sacrificata sull’altare del massimo ribasso o della paura di firmare.
Tecnologia disponibile ma non sempre utilizzata
Il mercato offre soluzioni avanzate — monitoraggi intelligenti, sistemi di allerta precoce, apparecchiature ad alta affidabilità — ma troppo spesso restano fuori dalle corsie per mancanza di programmazione, di manutenzione o di competenze interne per valutarle. La tecnologia non serve se non è scelta, gestita e aggiornata con rigore.
Competenze e responsabilità nelle acquisizioni
Chi è incaricato di acquistare dispositivi critici deve possedere competenze tecniche, giuridiche e cliniche integrate. Non basta “fare una gara”: serve comprendere l’impatto di ogni scelta sulla sicurezza dei pazienti. La professionalizzazione dei processi di procurement sanitario non è un tema per addetti ai lavori, ma una garanzia di tutela della vita.
Domenico non è un caso isolato. È il segnale che il sistema deve cambiare, mettendo al centro qualità, competenza e responsabilità. Perché ogni ritardo, ogni errore, ogni sottovalutazione può trasformarsi in una tragedia evitabile.
Proprio Napoli sarà la sede della conferenza europea del 15-17 ottobre dove il settore della sanità sarà oggetto di uno specifico workshop. Occorre investire in competenze e distinguere le forniture da bar da quelle essenziali per salvare la vita dei cittadini.

