
La professionalizzazione dei Responsabili Unici del Progetto sta vivendo una fase di svolta a livello europeo. Dopo la missione istituzionale dell’ottobre 2025, in cui ASSORUP ha richiesto formalmente alla Commissione l’introduzione di una disposizione dedicata ai RUP nella riforma degli appalti, e dopo la presentazione al Parlamento europeo nel maggio 2026 del Report comparativo tra 32 Paesi, il tema è entrato stabilmente nell’agenda legislativa dell’Unione.
Il testo non definitivo del nuovo Regolamento europeo sugli appalti pubblici, che la Commissione presenterà al Parlamento a settembre, contiene infatti una norma che riconosce la professionalizzazione come pilastro strategico della governance pubblica. Una svolta culturale e istituzionale che recepisce pienamente le istanze portate avanti da ASSORUP negli ultimi anni.
Cosa prevede la disposizione europea sulla professionalizzazione
La bozza di articolo introduce cinque elementi fondamentali:
1. Professionalizzazione come funzione strategica. Gli Stati membri dovranno adottare misure adeguate per sostenere la professionalizzazione del procurement pubblico, considerata un elemento strutturale della buona amministrazione. Ciò implica investimenti in competenze, organizzazione e risorse umane.
2. Istituzione dei centri di competenza nazionali. Ogni Stato dovrà designare almeno un centro di competenza per gli appalti pubblici, con funzioni di guida, consulenza e supporto ai buyer pubblici.
3. Ruolo attivo della Commissione europea. La Commissione sosterrà gli Stati membri promuovendo la cooperazione tra centri di competenza, lo scambio di conoscenze, l’uso di strumenti di capacity building e lo sviluppo di misure aggiuntive.
4. Coinvolgimento dell’intero ecosistema del procurement. Le misure di professionalizzazione dovranno includere anche operatori economici – in particolare le PMI – e le autorità di audit e controllo, riconoscendo che la qualità degli appalti dipende da una filiera competente e integrata.
5. Monitoraggio delle competenze. Gli Stati membri saranno tenuti a monitorare l’evoluzione delle capacità e a valutare periodicamente l’efficacia delle misure adottate.
Il ruolo di ASSORUP: dalla proposta alla norma europea
Questa disposizione non nasce nel vuoto. È il risultato di un percorso che ha visto ASSORUP impegnata in modo costante nel dialogo con le istituzioni europee, portando evidenze, dati comparativi e proposte concrete. La missione del 2025 presso la Commissione e il lavoro scientifico del Report europeo e la presentazione al Parlamento nel 2026 hanno contribuito in modo determinante a far emergere la necessità di una norma chiara, vincolante e orientata alla crescita professionale dei RUP.
Verso Napoli: il luogo dove l’Europa discuterà il futuro dei RUP
Il percorso non si ferma qui. Dal 15 al 17 ottobre, a Napoli, si terrà la Conferenza europea sulla professionalizzazione dei RUP, un appuntamento che riunirà istituzioni, centri di competenza, esperti internazionali e rappresentanti dei 32 Paesi coinvolti nel report comparativo. Sarà il momento in cui la comunità europea del procurement potrà confrontarsi direttamente sul testo del regolamento, proporre miglioramenti e contribuire alla redazione del position paper che accompagnerà il Parlamento europeo nella fase finale del processo legislativo.
Uno spazio aperto per migliorare ancora
Il testo non è definitivo e potrà essere ulteriormente rafforzato durante il processo legislativo. ASSORUP continuerà a lavorare affinché la professionalizzazione sia accompagnata da strumenti concreti, finanziamenti adeguati, standard europei condivisi e un ruolo riconosciuto ai RUP come professionisti della governance pubblica.
La strada è tracciata: l’Europa ha riconosciuto che senza competenze non c’è qualità della spesa pubblica. ASSORUP continuerà a guidare questo percorso, a partire dalla Conferenza di Napoli del 15 ottobre.

