Bruxelles, Presentato al Parlamento Europeo il primo Report sulla Professionalizzazione nel Procurement Pubblico in 32 Paesi europei

Bruxelles ospita il primo confronto europeo dedicato alla professionalizzazione e alla costruzione di una comunità internazionale dei public procurement managers

Il 6 maggio 2026, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, è stato presentato il primo Report Europeo sulla Professionalizzazione nel Procurement Pubblico, una ricerca comparata che analizza lo stato della professionalizzazione dei public procurement managers in 32 Paesi europei.

Un appuntamento che ha rappresentato non solo la presentazione di un documento, ma soprattutto la dimostrazione concreta della capacità della comunità europea del procurement di costruire reti, contenuti e visioni condivise.

L’iniziativa, promossa grazie al sostegno dell’On. Georgia Tramacere e dei parlamentari della commissione IMCO, ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti, accademici e operatori provenienti da numerosi Stati europei, confermando l’interesse crescente verso il tema della capacità amministrativa e della qualità degli appalti pubblici.

Nel corso dell’incontro, l’On. Georgia Tramacere ha evidenziato l’importanza di rafforzare il dialogo europeo sulla capacità amministrativa e sulla qualità della spesa pubblica, sottolineando come la professionalizzazione dei buyer pubblici rappresenti una leva strategica per rendere più efficaci, trasparenti e resilienti le istituzioni europee.

Il sostegno all’iniziativa da parte dei membri della commissione IMCO ha confermato l’interesse crescente delle istituzioni europee verso il tema delle competenze nel procurement pubblico e verso la costruzione di strumenti condivisi a supporto delle amministrazioni.

Un lavoro collettivo senza precedenti

Il Report nasce da un percorso collaborativo che ha coinvolto centinaia di contributori tra esperti, associazioni, università, amministrazioni pubbliche e reti professionali europee. Un’esperienza che ha permesso di raccogliere dati, modelli organizzativi, sistemi di formazione e pratiche nazionali, offrendo per la prima volta una fotografia comparata dello stato della procurement profession in Europa.

Nel corso dell’evento è emersa con forza la necessità di superare una visione esclusivamente procedurale degli appalti pubblici, riconoscendo invece il procurement come funzione strategica per l’attuazione delle politiche pubbliche, la qualità della spesa e la competitività dei sistemi amministrativi.

Tra i protagonisti del progetto anche il Prof. Roberto Caranta, che ha contribuito al confronto scientifico sul tema della professionalizzazione e della futura governance della procurement profession europea.

Nel dibattito è emersa l’esigenza di costruire un approccio sempre più interdisciplinare, capace di mettere in relazione università, amministrazioni pubbliche, professionisti e operatori economici, superando una visione frammentata del procurement e favorendo invece la costruzione di standard comuni a livello europeo.

Nel suo intervento, il Presidente di ASSORUP Daniele Ricciardi ha sottolineato come il progetto sia nato dalla volontà condivisa di costruire una rete europea stabile e operativa, capace di mettere in relazione competenze, istituzioni, università e operatori economici. Un percorso che, come ricordato durante il confronto, nasce dalla consapevolezza che le grandi sfide europee – dalla transizione digitale alla sostenibilità fino alla sicurezza economica – richiedano una procurement community competente, responsabile e capace di lavorare insieme.

Il ruolo di ASSORUP e del network EUPPM

ASSORUP ha avuto un ruolo centrale nella costruzione del progetto, promuovendo il dialogo tra i diversi attori europei e contribuendo alla nascita del network EUPPM – European Public Procurement Managers Network, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale sulla professionalizzazione dei buyer pubblici.

Nel corso degli incontri istituzionali e dei momenti di networking, Ricciardi ha evidenziato come il tema della professionalizzazione non possa essere ridotto a un semplice adempimento normativo o formativo, ma rappresenti una questione strategica per il futuro dell’Europa e per la credibilità stessa delle istituzioni pubbliche.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla futura EUPPM Conference di Napoli, prevista dal 15 al 17 ottobre 2026, che sarà costruita attraverso workshop partecipativi e gruppi di lavoro internazionali chiamati a formulare raccomandazioni operative da presentare alle istituzioni europee. L’obiettivo dichiarato è superare il modello tradizionale della conferenza accademica, favorendo invece un confronto concreto tra professori, esperti, stazioni appaltanti, associazioni e operatori economici.

Nel dibattito è inoltre emersa con forza l’idea che procurement pubblico e operatori economici non possano più essere considerati soggetti contrapposti, ma componenti di un ecosistema chiamato a collaborare per raggiungere risultati di interesse pubblico, nel rispetto di competenza, trasparenza e responsabilità.

Verso una comunità europea del procurement pubblico

A margine della presentazione, l’aperitivo di networking ha favorito la nascita di nuove relazioni tra associazioni, università, amministrazioni e professionisti del settore, rafforzando la prospettiva di una comunità europea sempre più integrata e orientata allo scambio di competenze.

Tra i contributi emersi durante il confronto, diversi partecipanti hanno evidenziato l’importanza di trasformare il lavoro del network in proposte concrete per la Commissione Europea, riconoscendo il valore strategico di un documento condiviso sulla procurement profession europea.

L’evento di Bruxelles rappresenta così un primo passo concreto verso la costruzione di un ecosistema europeo della procurement profession, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e operatori, sulla condivisione delle buone pratiche e sulla valorizzazione del ruolo dei public procurement managers.

Contribuire al progetto EUPPM

Il percorso avviato a Bruxelles proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori attività di confronto, aggiornamento e approfondimento del Report, anche in vista della EUPPM Conference di Napoli, in programma dal 15 al 17 ottobre 2026.

Il network EUPPM resta aperto a collaborazioni volontarie da parte di professionisti, amministrazioni, accademici, associazioni e operatori interessati a contribuire allo sviluppo del progetto e all’arricchimento del Report europeo sulla professionalizzazione nel procurement pubblico.

Come ricordato nel corso dell’incontro al Parlamento Europeo, il questionario utilizzato per la raccolta dei dati non è ancora chiuso e continuerà a raccogliere contributi e buone pratiche dai diversi Paesi europei, con l’obiettivo di realizzare una seconda edizione ancora più ampia e rappresentativa.


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