La lettera annunciata durante il Congresso nazionale ha ottenuto una risposta tempestiva e concreta. La Commissione Europea ha confermato la disponibilità a ricevere una delegazione di ASSORUP nelle prime settimane di novembre, aprendo così una fase di confronto diretto e istituzionale sulle proposte presentate da tempo dall’associazione.

Si tratta di un riconoscimento importante del ruolo tecnico e culturale dei RUP nella gestione degli appalti pubblici e di una concreta opportunità per trasferire nei testi normativi europei le istanze che rappresentiamo.
Al centro dell’agenda che porteremo a Bruxelles c’è la richiesta di inserire nelle prossime direttive un capitolo dedicato alla professionalizzazione del personale preposto alle attività contrattuali. Chiediamo che la normativa europea riconosca formalmente profili, competenze e percorsi di formazione continua per i responsabili unici del procedimento, con standard condivisi e meccanismi di aggiornamento obbligatorio. La professionalizzazione non è un dettaglio amministrativo; è una leva per la qualità della spesa pubblica, per la prevenzione del contenzioso e per la tutela della trasparenza e dell’efficienza nella gestione dei contratti pubblici. Già è disponibile una base di partenza: il progetto ProcurCompEU del 2020.
A questo si aggiungono tre esigenze non negoziabili: la previsione di coperture assicurative adeguate che proteggano il personale tecnico da rischi connessi all’attività gestionale, la previsione di fondi strutturali destinati alla formazione specialistica continua, e la creazione di strumenti finanziari per incentivi che valorizzino merito e risultati nella gestione contrattuale. Le coperture assicurative devono essere progettate per evitare che responsabilità amministrative o civili si traducano in pesanti ricadute personali, rendendo più sostenibile l’assunzione di responsabilità tecniche. I fondi per la formazione devono garantire la cadenza e la qualità dei percorsi formativi, con partnership pubblico-privato e con l’impiego di piattaforme digitali per la diffusione capillare delle competenze. Gli incentivi devono premiare comportamenti virtuosi, riduzione del contenzioso e migliorie organizzative che producono valore per la collettività.
La delegazione che andremo a Bruxelles porterà dati, casi concreti e proposte tecniche già condivise in Italia. Sarà fondamentale che questo lavoro trovi riscontro e forza politica sul territorio nazionale: occorre il sostegno convinto di tutti i RUP italiani per trasformare le proposte in norme efficaci. ASSORUP farà la sua parte coordinando la documentazione, organizzando incontri con stakeholder nazionali e fornendo elementi tecnici da presentare alla Commissione.
Chiediamo a tutti i RUP di aderire a questo patto di responsabilità professionale: partecipate alle iniziative associative, condividete le esperienze territoriali, contribuite con osservazioni tecniche e rendicontazioni di caso. Solo con una visione condivisa e con l’impegno collettivo potremo ottenere nelle future direttive strumenti concreti per proteggere, formare e motivare il capitale umano che gestisce la spesa pubblica. La risposta ricevuta a Bruxelles è l’inizio di una fase decisiva: trasformiamola insieme in riforma stabile e riconoscimento professionale.


