ASSORUP ha preso parte al BIM Summit di TeamSystem a Milano, un appuntamento che ha riunito imprenditori, progettisti ed esperti in un clima sorprendentemente informale, ideale per confrontarsi senza filtri sul futuro della digitalizzazione nel settore delle costruzioni. Nel panel Beyond Regulation, il Presidente di ASSORUP Daniele Ricciardi ha riportato alla memoria il suo primo incontro con il BIM, nel 2014, quando iniziò a studiarne l’impatto sulle direttive europee e sul sistema degli appalti italiano.
Ripercorrendo quel cammino, ha commentato le recenti linee guida del MIT, riconoscendone l’utilità ma anche i limiti: strumenti di soft law che possono aiutare a “battere il tempo”, ma che non bastano se non accompagnati da una visione più coraggiosa. «Più che linee guida – ha osservato – servono guide. Figure capaci di tracciare la linea, non solo di descriverla». Leader in grado di dimostrare che la gestione del BIM non è un esercizio teorico, ma un’impresa possibile e necessaria.
Da qui l’invito di Ricciardi a distinguere i veri esperti dai fuffa guru, che presentano il BIM come un fine in sé, dimenticando che l’obiettivo ultimo resta l’opera pubblica messa a disposizione dei cittadini. È questo il punto di caduta che deve orientare ogni innovazione.
Per questo, ha concluso, occorre fare rete, soprattutto alla luce delle nuove direttive europee che stanno ridisegnando il quadro della professionalizzazione. Un percorso che chiama alla partecipazione attiva: l’appuntamento è a Napoli, dal 15 ottobre, per la EUPPM Conference, dove la comunità potrà contribuire in prima persona a costruire il futuro della procurement profession.

