
Si è svolta oggi a Bruxelles la missione istituzionale di ASSORUP, un appuntamento cruciale per il riconoscimento europeo del ruolo dei Responsabili Unici del Progetto (RUP). La delegazione, guidata dal presidente Daniele Ricciardi, era composta da Federica Perrotta (responsabile segreteria e sviluppo), Federica Menegoni (responsabile comunicazione e formazione), e dai rappresentanti del Consorzio Leonardo Servizi e Lavori, Gino Giuntini e Antonella Mati.
La giornata si è aperta con due incontri politici presso il Parlamento Europeo. Il primo, con l’eurodeputato Dario Nardella, ha avviato un confronto sulla necessità di costruire un network europeo a sostegno del progetto ASSORUP, favorendo la condivisione di buone pratiche e il riconoscimento del ruolo dei RUP come figura strategica nella gestione degli appalti pubblici. Il secondo incontro, con Salvatore De Meo, ha affrontato il tema degli incentivi e delle garanzie da riconoscere ai RUP, sottolineando l’urgenza di introdurre benefit e tutele adeguate per chi opera con responsabilità nella pubblica amministrazione.
Nel pomeriggio, la delegazione è stata ricevuta presso la Commissione Europea da Henning Ehrenstein, direttore della unit Public Procurement della DG-Grow, e dal suo vicedirettore. L’incontro ha evidenziato un forte interesse da parte della Commissione verso le proposte avanzate da ASSORUP, in particolare per quanto riguarda la formazione specialistica, la definizione di competenze professionali e l’adozione di strumenti europei come il framework ProcurCompEU.
ASSORUP ha presentato oggi a Bruxelles un articolato pacchetto di proposte per rafforzare la professionalizzazione del personale coinvolto negli appalti pubblici. Al centro dell’iniziativa c’è l’idea di istituire un quadro europeo di qualificazione e certificazione, capace di superare la frammentazione normativa tra Stati membri e garantire standard minimi comuni. Questo sistema, ispirato al modello ProcurCompEU, prevede percorsi formativi obbligatori, livelli di certificazione modulabili in base alla complessità delle procedure e strumenti come registri professionali o una “patente a punti” per monitorare le competenze.
In questo contesto nasce la figura del Manager Europeo dell’Appalto (European Procurement Manager EPM), un professionista certificato responsabile dell’intero ciclo di vita del contratto. L’EPM non è un tecnico isolato, ma un coordinatore strategico dotato di competenze trasversali in ambiti cruciali come sostenibilità ambientale, cybersecurity, protezione dei dati, inclusione sociale ed energy management. Il suo ruolo è quello di garantire coerenza, qualità e responsabilità in ogni fase dell’appalto.
Per valorizzare questa figura, ASSORUP propone anche un sistema di incentivi economici e coperture assicurative, finanziati da fondi dedicati alle singole procedure di gara. Questi strumenti premiano le performance misurabili e sostengono la formazione continua, senza gravare sugli operatori economici né alterare la concorrenza.
Infine, per evitare il fenomeno del “gold-plating” e promuovere una maggiore coerenza nell’attuazione delle direttive europee, ASSORUP suggerisce di costruire una cultura comune europea del procurement, basata su materiali formativi condivisi e sull’interoperabilità delle competenze. L’obiettivo è chiaro: trasformare gli appalti pubblici da semplice adempimento burocratico a leva strategica per la competitività, l’innovazione e la resilienza dell’Europa.
La missione di oggi ha segnato un passo importante verso un dialogo strutturato con le istituzioni europee. ASSORUP continuerà a lavorare per dare voce ai RUP e costruire un sistema di appalti pubblici più efficiente, trasparente e orientato alla qualità.
Scarica i documenti redatti con il contributo fondamentale di Francesco Guerriero e Niccolò Grassi, docenti ASSORUP e del Presidente del Comitato tecnico scientifico Claudio Galtieri.


