
Narni, 28 ottobre 2025 – Nella cornice istituzionale della Sala Consiliare del Comune di Narni si è svolto il workshop dedicato alla maturità organizzativa nel project management, con la partecipazione di amministratori pubblici, esperti e rappresentanti delle PMI. ASSORUP ha contribuito attivamente alla riflessione, portando il proprio sguardo strategico e valoriale sul ruolo del Responsabile Unico del Progetto.
Il Presidente Daniele Ricciardi ha espresso gratitudine agli organizzatori, al Sindaco Lorenzo Lucarelli, al Presidente di ISI-PM Tiziano Trasarti, al facilitatore Fabrizio Galeazzi e a tutti i relatori intervenuti, sottolineando l’importanza di un confronto concreto tra amministrazioni e territori. Con particolare riconoscenza ha salutato la presenza dei propri delegati Aldo Areddu e Simone Cucinotta, testimoni dell’impegno dell’associazione nel promuovere una cultura amministrativa fondata su competenza, responsabilità e visione sistemica.
“La maturità organizzativa è il presupposto di una burocrazia sana, nel senso originario del termine: una struttura ordinata, competente, capace di generare valore pubblico,” ha dichiarato Ricciardi.
“Come in un organismo vivente, ogni organo deve essere alimentato, funzionare correttamente e produrre il proprio risultato. Solo se – per parte nostra – il RUP lavora bene, allora l’intero sistema può generare salute, efficienza e valore.”
I dati dell’indagine RUP 2025 e del Congresso nazionale: formazione ancora marginale
Durante il workshop, Ricciardi ha richiamato i risultati dell’Indagine RUP 2025, promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’indagine ha coinvolto oltre 6.000 RUP italiani e ha evidenziato un fabbisogno formativo ancora largamente inespresso:
- Solo il 22% dei RUP ha dichiarato di aver acquisito competenze in project management
- Una quota identica, il 22%, ha indicato il project management come area da approfondire

Ma ciò che preoccupa è la percentuale che ancora sente l’esigenza di formazione giuridica amministrativa. Circa la metà degli intervistati si sentono in difficoltà con la disciplina comune sugli appalti pubblici.
Questi dati offrono un dato di diffusione del PM che si scontra con l’esperienza concreta dove Narni è un fiore all’occhiello del settore del public procurement. In questi mesi abbiamo formato centinaia di RUP e collaboratori e l’esigenza di approfondimento del project management non sembra essere cosi diffusa.s Ricciardi ha ricordato i dati presentati al Congresso Nazionale ASSORUP, che stimano in oltre 1 miliardo di euro l’anno il potenziale investimento in formazione derivante dagli appalti pubblici, pari allo 0,4% del valore dei contratti stipulati nel 2024. “Queste risorse esistono, sono previste, ma non vengono attivate in modo sistemico. Lo Stato investe appena 1,8 milioni di euro in un fondo nazionale per la formazione, una cifra simbolica rispetto al fabbisogno reale. E intanto non sostiene adeguatamente i più fragili, né valorizza chi è chiamato a gestire contratti complessi e strategici.”
ASSORUP continuerà a promuovere percorsi formativi e iniziative di sensibilizzazione, affinché il ruolo del RUP sia riconosciuto non solo formalmente, ma anche sostanzialmente, come figura chiave nella generazione di valore pubblico.


